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Guide / Le recensioni

Come ottenere recensioni Google senza chiederle male

Guida pratica · 6 min di lettura
Titolare di un negozio di quartiere dietro al bancone

Quasi tutti sanno che le recensioni contano. Quasi nessuno ha un modo per averle. Il risultato è che arrivano a ondate, quando qualcuno si ricorda di chiederle, e poi il profilo resta fermo per mesi. Serve un sistema, e per fortuna è semplice.

I tre numeri che guarda un cliente

Chi sta scegliendo fra te e un altro guarda tre cose in due secondi: quante recensioni hai, che voto medio hanno, e quanto sono recenti. Il terzo è quello che si trascura di più. Una recensione di ieri dice che sei aperto e che le cose funzionano ancora. Dieci dell'anno scorso non dicono niente sul presente.

Un voto medio leggermente più basso ma con recensioni fresche e risposte tue batte spesso un cinque pieno fermo a due anni fa.

Il momento giusto per chiedere

Il momento è quando la persona è contenta e ha appena finito. Con il conto, alla consegna del lavoro, quando ti ringrazia. Non il giorno dopo per messaggio, non a freddo dopo una settimana.

Chiedere prima che il servizio sia finito è peggio che non chiedere: sposta l'attenzione, mette la persona a disagio e a volte fa venire fuori una lamentela che non c'era.

Le parole da usare

La difficoltà vera non è tecnica, è l'imbarazzo. Serve una frase corta, sempre la stessa, che chiunque in negozio possa dire senza sentirsi un venditore.

Una che funziona: "Se si è trovato bene, ci fa un regalo che non costa niente? Una recensione su Google. C'è il codice qui sul bancone."

Funziona per tre motivi. Dice che è gratis, quindi non sembra una richiesta pesante. Dà lo strumento subito, invece di rimandare a casa. E lascia la porta aperta: se la persona non si è trovata bene, non dirà di sì, e tu lo scopri lì invece che leggerlo online.

Rendere l'operazione di dieci secondi

Ogni passaggio in più fa perdere metà delle persone. Il link diretto alla pagina di recensione della tua scheda si genera dal pannello di Google, si trasforma in un codice QR e si stampa su un cartellino da bancone o da tavolo.

Chi inquadra si trova già nel punto giusto, con le stelle da toccare. Senza cercare il nome, senza sbagliare attività, senza rimandare a stasera.

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Cosa non fare mai

Non comprare recensioni. Si riconoscono, e non solo da Google: si riconoscono anche da chi legge, perché sono tutte uguali e arrivano tutte insieme.

Non offrire sconti, caffè o omaggi in cambio. È vietato dalle regole di Google, e il rischio non è teorico: le recensioni ottenute così possono sparire tutte insieme, e la scheda può finire sotto esame.

Non chiedere solo ai clienti che sai essere entusiasti selezionandoli uno per uno. A parte le regole, un profilo con solo cinque stelle perfette insospettisce. Qualche quattro stelle rende il resto credibile.

E non chiedere a parenti e amici che non sono stati clienti. Sono le recensioni che si notano di più.

Rispondere, sempre

Alle positive bastano due righe, specifiche se possibile: citare la cosa che la persona ha nominato vale più di un "grazie mille" copiato dieci volte.

Alle negative serve una regola sola: la risposta non è per chi ha scritto, è per chi la leggerà. Quindi niente polemica, niente ricostruzioni lunghe, nessuna accusa. Riconosci il disagio, spiega in due frasi cosa è successo o cosa hai fatto, e offri di sistemare in privato. Chi legge non sta valutando chi ha ragione: sta valutando come reagisci quando qualcosa va storto.

Sulle recensioni palesemente false vale lo stesso: rispondi con calma dicendo che non risulta nessun cliente con quel nome e che sei disponibile a verificare, e segnala la recensione a Google. La rimozione può arrivare o non arrivare, ma la tua risposta resta lì sotto.

Renderlo un'abitudine

Il sistema completo sta in tre gesti: il cartellino con il codice sul bancone, la frase che dice sempre chi consegna il lavoro, e cinque minuti la settimana per rispondere a quelle arrivate.

Fatto così, le recensioni smettono di essere una campagna ogni tanto e diventano un flusso. È l'unica differenza che conta fra un profilo che cresce e uno fermo.

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Se preferisci non occupartene tu, guarda come lo gestiamo noi e le condizioni di servizio.