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1952
Il nonno Guido apre la fornace
Tornato dalla Garfagnana, prende in affitto il cortile dietro via Fillungo e ci costruisce un forno per cuocere mattoni e tegole. Mezza Lucca del dopoguerra si ricostruisce anche con quelli.
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1978
La fornace si spegne, la cucina si accende
I mattoni non rendono più. Ida, la moglie di Guido, cucinava già per gli operai a mezzogiorno. Il passo è breve: sei tavoli nella stanza davanti, un menù scritto a mano, i tordelli la domenica.
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1994
Arriva la sala con le volte
Il figlio Mauro rileva anche il magazzino accanto. Sotto l'intonaco saltano fuori le volte di mattoni, fatti nella fornace di famiglia. Le lasciamo a vista, sono ancora lì.
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2011
Sandra prende la cucina
La nipote di Ida torna dopo dieci anni in ristoranti a Firenze e a Bologna. Tiene le ricette di famiglia e sistema il resto: fornitori vicini, brace vera, una carta dei vini che prima non c'era.
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Oggi
Quaranta posti dentro, dodici sotto la pergola
In cucina Sandra e Tommaso. In sala Mauro, che ha 68 anni e non ha intenzione di smettere. Il forno del nonno serve a tenere in fresco il vino. Ci sembra un buon uso.