Marco
Tagli classici, riga di lato, forbice. Se hai i capelli difficili da mettere in piega, lui è quello che trova il verso. Parla poco mentre lavora e ti chiede se va bene solo alla fine, con lo specchio dietro.
La barberia
Una stanza con i mattoni a vista, tre poltrone e una radio che non si spegne mai. Ventotto anni e due generazioni.
Franco ha aperto nel marzo del 1998, in un fondo che prima era una merceria. Una poltrona, uno specchio, la sedia per chi aspetta. In corso Carducci passavano tutti e in pochi mesi la sedia per chi aspetta era diventata tre.
Marco, il figlio, ha cominciato a spazzare a quattordici anni. A venti ha preso la seconda poltrona. Franco è andato in pensione nel 2019 e passa ancora il sabato mattina, a leggere il giornale e a dire la sua sui tagli.
Simone è arrivato nel 2021 dopo cinque anni in una barberia di Firenze. Ha portato la rasatura con il panno caldo come si faceva una volta, e adesso è il servizio che ci chiedono di più.
Chi taglia
Tagli classici, riga di lato, forbice. Se hai i capelli difficili da mettere in piega, lui è quello che trova il verso. Parla poco mentre lavora e ti chiede se va bene solo alla fine, con lo specchio dietro.
Sfumature, disegni a lama, barba e rasatura tradizionale. È il più veloce con la macchinetta e il più lento con il rasoio, ed è giusto così. Fa anche i tagli dei ragazzi che arrivano con la foto sul telefono.
Caffè della macchinetta, offerto. La radio su una stazione sola da anni. Un attaccapanni per il casco. Le riviste, poche, e i quotidiani del giorno. Un angolo con i prodotti che usiamo: olio da barba, cera, sapone, li puoi comprare al banco.
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